Mariapia Borgnini. Un angelo nella stanza

Intervista a cura di Michele Sedili

Babel è un festival di letteratura e traduzione, durante il quale si respira un’atmosfera accogliente e cosmopolita. Gli autori presenti arrivano da ogni angolo del mondo e per alcuni giorni diventano parte del tessuto sociale della città di Bellinzona, contribuendo a creare un ricco humus di scambi di lingue, culture e visioni del mondo.

Gli studenti della Scuola di Giornalismo di Bellinzona hanno incontrato per Radio ChiaRa alcuni degli autori presenti alla 14esima edizione del Babel festival:

Mariapia Borgnini nasce a Bellinzona nel 1952. Dopo aver frequentato l’Accademia di Brera, dalla metà degli anni ottanta espone in mostre personali e collettive in Svizzera e all’estero. Dal 1994 al 2000 mette a punto nella scuola del pretirocinio di integrazione i laboratori di Fotolinguaggio e nel 2003 pubblica insieme a Giosanna Crivelli, il libro Fotolinguaggio (Edizioni Casagrande). Da 2000 al 2016 lavora nella scuola del pretirocinio di orientamento come psicopedagogista con adolescenti in difficoltà utilizzando il metodo del “fare storie”. Da questa esperienza nascono i libri Facciamo finta che non siamo noi? (2007) e La cosa non mi tocca (2010) entrambi editi da Casagrande, e Ma che lezione è mai questa? Diario di un itinerario orientato dalla psicologia generativa (2010) con Tazio Manzocchi, pubblicato nelle edizioni Istituto ricerche di gruppo. Nel 2016 utilizzando il Fotolinguaggio ha condotto un laboratorio di espressione visiva con giovani migranti eritrei. Questa esperienza è raccontata nel libro Un angelo nella stanza, edito da Casagrande (2017).