Luigi Serafini. Il Meltin Pot Mediterraneo

Intervista a cura di Michele Sedili

Babel è un festival di letteratura e traduzione, durante il quale si respira un’atmosfera accogliente e cosmopolita. Gli autori presenti arrivano da ogni angolo del mondo e per alcuni giorni diventano parte del tessuto sociale della città di Bellinzona, contribuendo a creare un ricco humus di scambi di lingue, culture e visioni del mondo.

Gli studenti della Scuola di Giornalismo di Bellinzona hanno incontrato per Radio ChiaRa alcuni degli autori presenti alla 14esima edizione del Babel festival:

Luigi Serafini è nato a Roma nel 1949. Nel 1981 pubblica con Franco Maria Ricci il Codex Seraphinianus, scrigno borgesiano di alfabeti inventati e animali inesistenti, libro d’arte entrato nella storia dell’editoria, arrivato alla sua undicesima edizione (Rizzoli). Ha pubblicato, inoltre, Pulcinellopaedia (1984) e Storie Naturali (2009). È innanzitutto disegnatore, quindi architetto, pittore, scultore (stazione Materdei della metropolitana di Napoli), designer (Memphis, Sawaya & Moroni, Artemide), scrittore (Bompiani, Fandango, Archinto). Della sua opera surreale e multiforme si sono occupati Roland Barthes, Achille Bonito Oliva, Italo Calvino, Federico Fellini, Douglas Hofstadter, Giorgio Manganelli, Leonardo Sciascia, Giorgio Soavi, Patrizia Valduga, Federico Zeri. Tra le sue esposizioni: Palazzo Grassi (Venezia, 1981), Hayden Gallery (MIT, Cambridge, 1983), Fondazione Mudima, (Milano, 1998), XII Quadriennale di Roma (1999), Galleria Nazionale d’Arte Moderna (Rome, 2001), Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano (2007), Val Bregaglia (Svizzera, 2007), 54ª Biennale di Venezia (2011).