14° Babel Festival: Intervista a Saleh Addonia

Intervista a cura di Jenny Ruffa

Babel è un festival di letteratura e traduzione, durante il quale si respira un’atmosfera accogliente e cosmopolita. Gli autori presenti arrivano da ogni angolo del mondo e per alcuni giorni diventano parte del tessuto sociale della città di Bellinzona, contribuendo a creare un ricco humus di scambi di lingue, culture e visioni del mondo.

Gli studenti della Scuola di Giornalismo di Bellinzona hanno incontrato per Radio ChiaRa alcuni degli autori presenti alla 14esima edizione del Babel festival:

Saleh Addonia è nato nel 1972 in Eritrea da madre eritrea e padre etiope. Dopo il massacro di Om Hajar del 1976, è cresciuto in un campo profughi in Sudan. Ha trascorso gli anni dell’adolescenza in Arabia Saudita ed è arrivato a Londra come rifugiato vent’anni fa. È cittadino britannico. 
Saleh ha perso l’udito all’età di dodici anni in Sudan. Dopo aver studiato design d’interni e aver diretto vari video di animazione digitale e due cortometraggi, si è dedicato alla scrittura. Fa parte della redazione della rivista Specimen. The Babel Review of Translations. Nel 2018 ha pubblicato la raccolta di racconti Lei è un altro paese per le Edizioni Casagrande. Saleh Addonia dialoga con Claudia Durastanti, che nel romanzo La straniera (finalista Premio Strega, Rapallo e Viareggio) racconta l’infanzia a Brooklyn con i genitori, entrambi sordi, il rientro in Lucania, altre ubiquità e altre migrazioni geografiche e interiori. Traduzione in lingua dei segni grazie alla Federazione svizzera dei sordi.